Martedì pomeriggio al Progetto BO: un foglio ciascuno, diviso a metà. Ognuno ha disegnato a mano libera sulla metà del proprio foglio. Poi a tutti sono state legate le mani con un lungo cordoncino che imprigionava e collegava le mani di tutti.

A questo punto ciascuno doveva disegnare sulla seconda metà del foglio la STESSA COSA che aveva disegnato nella prima parte del foglio. Però … non è  più la stessa cosa, con le mani imprigionate e l’altro che interferisce tirando … ora tutto è più difficile…  questo dice molto di quanto l’altro, che ti è vicino, interferisce con te…provoca i tuoi stati d’animo…EMOZIONI…in positivo e in negativo!…

Le emozioni sono la nostra bussola interna: ci guidano nelle decisioni, nei giudizi e nei ragionamenti. Ci danno informazioni sul nostro stato, sul livello del nostro benessere, ci aiutano a capire le nostre necessità.
Quando però la loro intensità diventa eccessiva, o quando non riusciamo a riconoscerle, corriamo il rischio che si rivoltino contro di noi.
In certi momenti della vita possiamo trovarci bloccati a livello emotivo, incapaci di esprimere quello che sentiamo dentro.
Accade, per diverse ragioni, che le emozioni sono come imprigionate, chiuse in gabbia, tanto da generare un malessere che influenza il nostro corpo e le relazioni con gli altri.
Perciò è fondamentale prendersi cura di se stessi imparando a riconoscere le proprie emozioni, ad ascoltarle e ad accrescere la propria “intelligenza emotiva”.
Si tratta di un percorso di crescita e di riscoperta che evolve con noi e, a volte, il supporto di professionisti competenti ed attenti è di grande aiuto ed efficacia!

Con Barbara Invernizzi – Assisi Exodus e Sr Elena Ilaria Pizzo – Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino

Con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia

#progettoBO

#togetherwecare